Museo Martino Jasoni


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Carta dei servizi

Il Museo

Il Consiglio Comunale di berceto (PR) ha approvato in data la sua Carta dei servizi relativa al Museo Martino Jasoni di Corchia (PR)

1. Premessa
La presente carta dei servizi si ispira ai principi enunciati nella Direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri 27 gennaio 1994 sull'erogazione dei servizi pubblici, alle proprie dichiarazioni di missione, le quali pongono il pubblico al centro dell'azione del museo, e in coerenza con l'applicazione del proprio Sistema Qualità il quale individua nella soddisfazione dell'utente un principio sostanziale,
La Carta si realizza sui seguenti caratteri:

  • individuazione e adozione di standard
  • adozione di strumenti per la valutazione della soddisfazione degli utenti
  • attivazione di canali di comunicazione fra utenti e museo
  • miglioramento progressivo delle prestazioni e dell’ offerta in termini di qualità.

La Carta, i cui principi sono da individuarsi nell'impegno alla trasparenza, pubblicità, partecipazione, efficienza, efficacia della azione pubblica, trae le proprie linee ispiratrici dalla legge relativa al procedimento amministrativo nel campo delle autonomie (Legge 7 agosto 1990 n. 241), dal Decreto Ministeriale del 31 marzo 1994 relativo alle norme deontologiche e comportamentali per i dipendenti pubblici, dal D.M. 10 maggio 2001 “Atto d’indirizzo sui criteri tecnico-scientifici e standard di funzionamento e sviluppo dei musei (art. 150, comma 6, D.L. n. 112/1998) " e dal "Codice di Deontologia professionale" dell' ICOM-UNESCO (International Council of Museums).
La carta è soggetta a revisione periodica sia per l'aggiornamento degli standard che per il recepimento degli eventuali reclami. Gli interventi, in mancanza di particolari necessità, avranno cadenza triennale.
La carta sarà resa di pubblico dominio attraverso la pubblicazione sul sito del Museo e la predisposizione di apposita brochure a stampa. In qualsiasi momento ogni utente potrà richiederne copia.

2. Presentazione del Museo Martino Jasoni di Corchia (PR)

2.1 Il Museo Martino Jasoni
Con delibera di Consiglio Comunale n. 17 del 05/03/2008 viene approvato il regolamento del “Museo Martino Jasoni”, definiti gli organi di gestione e la dotazione di personale.
L’operatività culturale, scientifica e gestionale del Museo si fonda sugli orientamenti espressi in materia all’inizio della legislatura e nei programmi approvati dal Consiglio Comunale; sui programmi poliennali ed i piani-programma annuali approvati dalla Giunta; sull’azione di indirizzo e di controllo del Consiglio Comunale, sulle deliberazioni del Consiglio Comunale; sulle funzioni gestionali del Direttore per le quali riferisce al Consiglio Comunale.
Il periodo trascorso dalla costituzione ad oggi ha visto il gli organi del Museo impegnati in una prima sperimentazione dell’istituto; i temi salienti sono stati quelli relativi alla organizzazione dell’intera struttura gestionale, al fine di dotare il Museo di una struttura capace di rispondere alle sfide che la natura dell’Istituzione richiama in termini di efficienza, efficacia ed economicità, e quelli della promozione del museo al fine di un aumento della sua visibilità, con particolare attenzione ad un rapporto con la società ed il mercato culturale e turistico.
Il Museo, inaugurato nel giugno del 2006, nasce con l’intento di valorizzare e promuovere la vicenda artistica del pittore Martino Jasoni (Corchia, 1901 †1957) attraverso la conservazione, l’esposizione, la ricerca e la fruizione pubblica della produzione artistica del pittore.
La vicenda di Martino Jasoni è fortemente emblematica della storia dell’emigrazione delle comunità locali e dell’Italia dei primi del Novecento. Una storia che ha interessato e connota ancora oggi il tessuto umano dell’Appennino Parmense. Martino Jasoni nasce a Corchia di Berceto (PR) il 20 febbraio 1901. nel 1906 emigra con i genitori a New York (USA). Dopo gli studi presso le scuole pubbliche, inizia a lavorare nell’intento di contribuire al bilancio della famiglia. A partire dal 1919 la passione per lo studio della storia dell’arte e per la pittura spingono il giovane Jasoni ad alternare il lavoro diurno ai corsi serali presso l’Art Students League dove, insieme a compagni di studio come Walt Disney e Otto Soglow, ha modo di frequentare le lezioni di John Sloan, Robert Henri, Guy Pène du Bois, personaggi chiave dell’innovazione artistica e culturale americana di quegli anni. Nel 1924 ritorna a Corchia dove si sposa e ha due figli. Nonostante il duro lavoro dei campi ai quali è costretto, la sua produzione artistica, pur risentendo delle quotidiane difficoltà, continuerà ancher negli anni di Corchia, contando tra le altre, la partecipazione dell'artista alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma. Muore il 26 novembre del 1957.

2.2 La missione del Museo Martino Jasoni
Obiettivo del Museo Martino Jasoni è quello di promuovere l'assunzione del patrimonio artistico e dell'esperienza dell'artista quali occasioni per stimolare una riflessione fra esperienza d'arte, esperienza esistenziale e tematiche dell'emigrazione. La funzione del museo quindi si esplicita sostanzialmente nel suo valore di “luogo d'incontro” per aprire dialoghi e riflessioni sui temi dell'emigrazione e del viaggio come vicenda umana e spaesamento.
Il tal senso il museo può svolgere, oltre alla funzione sua propria di conservazione, quella di luogo di “presa di coscienza” dell'imprescindibile rapporto fra visione del mondo, espressione creativa e identità.
L’azione
Il Museo Martino Jasoni si rivolge a tutti i cittadini indistintamente al fine di:

  • contribuire allo sviluppo della comunità locale e del proprio territorio;
  • partecipare, per quanto di sua competenza, alle vicende ed ai progetti di crescita civile e culturale della propria realtà sociale;
  • concorrere a quella riflessione sulla qualità della vita che scaturisce dalla coscienza dell’imprescindibile rapporto fra memoria e identità storico-culturale.

Nella necessità di ordinare gli impegni finanziari e lavorativi, i carichi di lavoro, l’espressione delle potenzialità, lo sfruttamento delle risorse, l’organizzazione delle economie, l’adozione dei sistemi per la qualità e la promozione, il Museo Martino Jasoni individua la propria produttività nella capacità di gestione della complessità e degli indirizzi circa la natura globale dell’impresa museale, sia in termini di valorizzazione dei beni storico-artistici (salvaguardia, conservazione, ordinamento, ricerca ed esposizione) sia in termini di servizi al pubblico (accoglienza, formazione, didattica, informazione, divulgazione).
A tal fine il Museo considera:

  • il pubblico e i diritti alla conoscenza quale elemento centrale delle politiche museali;
  • l’educazione, la didattica e la formazione per giovani e adulti come ambito sostanziale dell’azione museale;
  • il piacere della scoperta e della conoscenza del patrimonio culturale quale modalità d’incontro con le testimonianze storiche e storico-artistiche;
  • la qualità dell’organizzazione e dei servizi quale diritto della collettività ed i relativi standard normativi quali ambiti di controllo dell’efficienza dell’azione museale.
  • la conoscenza e la valorizzazione della storia locale in ottica globale considerando l’identità del territorio quale espressione partecipante agli ampi scenari della storia e della cultura.

Il Museo individua nella dimensione della partecipazione allo sviluppo del territorio di appartenenza il valore della propria operatività. Responsabilità in termini di partecipazione attiva alla cultura e alla crescita del luogo in cui il museo risiede per porsi, fedele alla sua natura tematica e museale, come polo d'interesse culturale e sociale stimolo di riflessioni sulla qualità della vita, centro propulsivo di iniziative mirate alla formazione e dialogo sulle questioni dell’identità, della storia, dell’ arte e dell'emigrazione.

2.3 Organigramma
Sono organi del Museo Martino Jasoni:

  • Il Consiglio Comunale
  • La Giunta Comunale
  • Il Gruppo di controllo e Programmazione
  • Il Direttore

Il Direttore dell’Istituzione è nominato dal Sindaco.
Dirige l’Istituzione con funzioni ad alta rilevanza professionale nel settore museale e provata capacità gestionale, organizzativa ed operativa
Nell’ambito della Istituzione svolge tutte le funzioni e mansioni previste dal regolamento interno e da tutte quelle previste dalla legge, dallo Statuto del Comune e dal regolamento organico del personale del Comune.
Assume atti gestionali; appronta i programmi e i progetti da sottoporre alla discussione del Consiglio Comunale e ne cura la realizzazione con il personale assegnato dall' Amministrazione Comunale. Opera per il raggiungimento degli obiettivi indicati nei programmi poliennali ed annuali riferendo al Consiglio Comunale in occasione delle verifiche periodiche di programma.
Al Direttore, cui spetta la rappresentanza legale dell’Istituzione, compete la responsabilità generale culturale e amministrativa della gestione della Istituzione.

3. Finalità e principi

3.1 Obiettivi
La Carta si presenta, nella sostanza, come impegno pubblico del museo al rispetto di diritti fondamentali dei propri visitatori utenti reali e potenziali. L’ immediata conseguenza di tale impegno e dichiarazione pubblica è l'attivazione di canali e strumenti per realizzare e facilitare la comunicazione fra musei e cittadini; dialogo e comunicazione finalizzati al continuo miglioramento dei servizi.
Costituiscono obiettivi del presente documento la pubblicità dei servizi disponibili, la trasparenza nei rapporti fra Istituzione e cittadini, la qualificazione dei servizi offerti. L' IMC si propone altresì di soddisfare i bisogni dei visitatori e dell'utenza individuando le politiche più idonee affinché siano recepite costantemente le nuove o diverse esigenze. Si intende inoltre promuovere la concertazione e la partecipazione attiva e propositiva degli utenti stessi, stabilendo precise regole che consentano agli utenti medesimi di far valere i loro diritti, con l’onere però di rispettare gli obblighi a loro carico; semplificare le procedure adeguandole costantemente alla domanda dei visitatori e dell'utenza e alla ricerca del miglior rapporto fra qualità dell'offerta e costi; fornire precise garanzie ai visitatori e agli utenti, enunciate nei principi fondamentali qui di seguito esposti.

3.2 Principi
Il Museo Martino Jasoni garantisce il libero accesso ai servizi senza alcuna discriminazione o limitazione pregiudiziale. L'imparzialità e l'uniformità di comportamento sono alla base dell’attività quotidiana degli addetti ai servizi e sono costantemente assicurate.
Al fine di assicurarne l'efficace utilizzo i servizi vengono erogati, nei limiti consentiti dal rispetto delle regole di buon funzionamento e a garanzia dei diritti di tutti gli utenti, ispirandosi al principio della massima disponibilità e collaborazione da parte del personale e al principio della semplificazione delle procedure. I servizi sono improntati alla chiarezza e alla comprensibilità ed è costantemente ricercato un linguaggio facile e accessibile a tutti.
I servizi, nell'ambito delle modalità stabilite, sono assicurati con continuità e regolarità. Eventuali cambiamenti o interruzioni nell'erogazione del servizio saranno comunicati in modo chiaro e tempestivo, garantendo il massimo impegno per la riduzione del disagio. Il Museo si impegna ad erogare i servizi in modo idoneo a raggiungere gli obiettivi di efficienza, elaborando piani per il miglioramento della qualità dei servizi stessi. In particolare saranno ricercate soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali atte a facilitare il contatto con il pubblico.
Il Museo Martino Jasoni incoraggia forme di collaborazione attive con il pubblico al fine di tutelare il diritto alla corretta erogazione del servizio. La partecipazione si concretizza nel diritto di accesso alle informazioni e nella possibilità di presentare reclami, istanze, osservazioni, suggerimenti e quant’altro possa essere di aiuto per migliorare il servizio. Tutti i visitatori e gli utenti hanno diritto di accertarsi del buon funzionamento dei servizi erogati dal Museo, il quale deve farsi carico di favorire al massimo la conoscenza dei servizi. Ciò anche per consentire oggettive valutazioni dei risultati conseguiti nelle azioni intraprese e sempre comunque nell’ottica di un miglioramento dell’efficienza. Il Museo armonizza i propri regolamenti ai principi enunciati nella presente carta.

3.3 Tutela e sicurezza nel trattamento dei dati personali
Il Museo Martino Jasoni garantisce che i dati personali dell'utente vengono utilizzati esclusivamente per le sue finalità di carattere istituzionale e non vengono trattati da personale non autorizzato né ceduti o comunque comunicati e/o diffusi a terzi. Ogni dato personale è gestito in conformità a quanto previsto dalla normativa nazionale in vigore ed in particolare alla L. n. 675/1996 Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali), consolidata con D. lg. n. 467/2001, ed al D. lgs. n. 196/2003 Codice in materia di protezione dei dati personali).
Il trattamento dei dati personali è gestito dal Museo Martino Jasoni secondo quanto previsto dal Documento programmatico sulla sicurezza per il trattamento dei dati personali, redatto ogni anno in conformità al dispositivo previsto dal D. lgs. n. 196/2003.

4. Diritti degli utenti e dei visitatori
La Carta si presenta, nella forma, nella individuazione ed elencazione delle aree nelle quali il museo si impegna al "rispetto dei diritti" (Diritto a) e nella indicazioni, rispetto ad ognuna di esse, dei fattori di qualità (Cosa s'intende), degli standard di qualità adottati (In tal senso il museo si impegna a) e degli strumenti attivati (…attivando i seguenti strumenti).
Tabella esplicativa

5. Informazioni sui servizi
Utenti del Museo Martino Jasoni sono tutti i cittadini e gli enti pubblici e privati.
Il Museo mette a disposizione una prima modalità di accesso ai servizi attraverso il punto informazioni, orientamento e prenotazioni. Si può interloquire con i vari operatori tramite l'accesso telefonico, per posta elettronica.
La sede del Museo è:

  • Museo Martino Jasoni, Località Corchia n. 4 - Corchia di Berceto (PR)

Il personale è tenuto a qualificarsi, con nome e cognome, sia nel rapporto personale che nelle comunicazioni telefoniche ed epistolari.
Il Museo Martino Jasoni offre agli istituti scolastici, alle associazioni, agli enti pubblici e a soggetti privati l'opportunità di usufruire del proprio patrimonio e delle competenze maturate nei diversi ambiti delle sue attività.
Presupposti per la fruizione del patrimonio, sono l'esposizione, l'ordinamento, l'inventariazione e/o la catalogazione, cioè la predisposizione degli strumenti atti all'individuazione e alla consultazione delle raccolte. Il patrimonio è reso fruibile anche per mezzo di esposizioni temporanee o permanenti.

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