Museo Martino Jasoni


Vai ai contenuti

Il ritorno a Corchia

La Collezione

Tuttavia, gli amici che accompagnarono Martino all’imbarco, e forse Martino stesso, pensavano a questo come ad un rientro di breve durata, nella speranza di un prossimo e imminente ritorno di Jasoni a New York. Ma il destino gli riservò un futuro ben diverso da quello immaginato.
Negli anni immediatamente successivi al suo ritorno, Martino Jasoni continuerà ad inviare opere alle esposizioni americane fino al 1928. Contemporaneamente, la fama del pittore fece ingresso nei circuiti dell'arte italiana grazie alla presenza delle sue opere alle più importanti e prestigiose rassegne pittoriche del tempo, come ad esempio la II Quadriennale di Roma del 1935, e l'invito nel 1936 a partecipare alla XX Biennale di Venezia nel corso della quale furono esposte due opere dell'artista. Nel 1929, sposa l'amata Margherita Jasoni, dalla quale negli anni successivi ebbe due figli: Maria Teresa e Giampietro. A partire dall'aprile del 1934, Martino Jasoni affianca all'attività pittorica quella di scrittura con la redazione del suo “Diario americano”, un'opera in quattro volumi che ripercorre interamente gli anni trascorsi a New York dal 1906 fino al 1924. Nonostante il duro lavoro dei campi al quale è costretto da una critica condizione economica, la sua produzione artistica, pur risentendo delle quotidiane difficoltà, continuerà fino ai primi anni Cinquanta.
Morirà il 26 novembre 1957 a Parma all'età di 56 anni.

Home Page | Il Museo | La Collezione | Galleria fotografica | La didattica | Visitaci | Corchia | Mappa del sito


Menu di sezione:


Torna ai contenuti | Torna al menu