Museo Martino Jasoni


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Regolamento

Il Museo

REGOLAMENTO DEL MUSEO CASA CORCHIA
DEDICATO AL PITTORE MARTINO JASONI
(approvato con delibera C.C. n. 17 del 05.03.2008)

Art. 1 – DENOMINAZIONE E SEDE

Il presente regolamento disciplina l’organizzazione e il funzionamento del Museo dedicato al pittore Martino Jasoni, ubicato in frazione Corchia di Berceto (Edificio denominato "Casa Corchia").
Il Museo, di proprietà comunale, espone e valorizza la collezione pittorica dell’artista.

Art. 2 - FINALITÀ E FUNZIONI
Il Museo è un’istituzione permanente senza fini di lucro, al servizio della comunità, aperta al pubblico, che ha in custodia, conserva, valorizza e promuove lo studio e la conoscenza delle collezioni e del patrimonio culturale del territorio.
Il Museo, nello svolgimento dei propri compiti, assicura la conservazione, l’ordinamento, l’esposizione, lo studio, la conoscenza e la fruizione pubblica delle collezioni, attraverso diverse e specifiche attività.
In particolare il Museo:

  • incrementa il suo patrimonio attraverso acquisti, depositi, lasciti, donazioni di beni coerenti alle raccolte e alla propria missione;
  • garantisce l’inalienabilità delle collezioni, salvo casi eccezionali che motivino l’alienazione e/o la cessione dei beni, nel pieno rispetto delle norme di tutela vigenti;
  • preserva l’integrità di tutti i beni in consegna e comunque posti sotto la sua responsabilità assicurandone la conservazione, la manutenzione e il restauro;
  • cura in via permanente l’inventariazione e la catalogazione dei beni, nonché la loro documentazione fotografica, secondo i criteri individuati dal Ministero per i beni e le attività culturali e adottati dalla Regione;
  • sviluppa, a partire dalle collezioni, lo studio, la ricerca, la documentazione e l’informazione;
  • assicura la fruizione dei beni posseduti attraverso l’esposizione permanente, prevedendo inoltre la rotazione delle opere in deposito e la loro consultazione;
  • organizza mostre temporanee, incontri, seminari, convegni, corsi di aggiornamento;
  • partecipa ad iniziative promosse da altri soggetti pubblici e privati anche con eventuali prestiti di opere, nel rispetto degli accordi intercorsi con i proprietari delle opere;
  • svolge attività educative e didattiche;
  • cura la produzione di pubblicazioni scientifiche e divulgative anche con mezzi audiovisivi;
  • promuove la valorizzazione del museo e delle sue collezioni;
  • si confronta, collega e collabora con istituzioni e enti analoghi e livello locale, nazionale e internazionale;
  • aderisce, nelle modalità previste dalla normativa, a formule di gestione associata con altri musei, in aggregazione territoriale o tematica.

Nell’ambito delle proprie competenze, il Museo:

  • istituisce e favorisce rapporti di collaborazione con soggetti ed Enti pubblici e privati, finalizzati alla ideazione e realizzazione di progetti di studio, ricerca e valorizzazione dei beni culturali presenti sul territorio, con particolare riguardo ai rapporti con lo Stato rappresentato dalle Soprintendenze localmente competenti, con la Regione Emilia-Romagna nella sua articolazione operativa dell’Istituto per i Beni Culturali, con la Provincia, con i Comuni e con l’Università di riferimento;
  • promuove una proficua collaborazione con altri musei anche attraverso lo scambio di opere e di competenze, nel rispetto delle prerogative dei proprietari delle opere;
  • instaura una continuativa collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado presenti nel territorio, per lo sviluppo di progetti congiunti finalizzati alla diffusione delle collezioni e della cultura locale;
  • stipula accordi con le associazioni di volontariato che svolgono attività di salvaguardia e diffusione dei beni culturali, ai fini dell’ampliamento della promozione e fruizione del patrimonio culturale.

Il Museo ha autonomia scientifica e di progettazione culturale, nel rispetto delle norme che ne regolano l’attività; uniforma la sua attività a criteri di efficacia, efficienza ed economicità, con una particolare attenzione per la qualità dei servizi al pubblico; a tal fine, assicura il pieno rispetto degli standard di qualità stabiliti dalla Regione e dettagliati dall’Ente all’interno della Carta dei servizi di cui all’art. 12.

Art. 3 – PRINCIPI DI GESTIONE
Il Museo, che non ha personalità giuridica propria, costituisce un’articolazione organizzativa all’interno del Comune di Berceto. Il Museo viene gestito direttamente con il personale dell’Ente o mediante il ricorso a collaborazioni professionali esterne all’Ente tramite apposite convenzioni e in conformità alla normativa vigente in materia.
In caso di necessità, su decisione della Giunta Comunale, la gestione del Museo può essere affidata anche ad un soggetto pubblico o privato esterno all’Ente, in possesso dei necessari requisiti, mediante la stipula di convenzioni e di contratti di servizio, nel rispetto della normativa vigente.
In ogni caso deve essere assicurato un adeguato controllo in merito agli standard di qualità prescritti dalla Regione e recepiti dall’Ente.
La gestione del Museo rientra nel Servizio individuato dall’organigramma dell’Ente. Le competenze gestionali spettano in linea generale al responsabile di tale unità organizzativa, secondo il vigente regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, fatti salvi i compiti che possono essere affidati esternamente come da presente regolamento o da altri atti di natura organizzativa.
È possibile gestire il Museo a livello sovracomunale, adeguando conseguentemente l’assetto organizzativo.
Organi di governo del Museo sono il Sindaco, il Consiglio comunale e la Giunta. Il Museo viene gestito in conformità ai programmi e agli indirizzi stabiliti dagli organi di governo, che assegnano agli organi gestionali gli obiettivi da raggiungere e le risorse necessarie (umane, finanziarie e strumentali).
È prevista inoltre l’istituzione, con atto della Giunta Comunale, di un Gruppo di Controllo e Programmazione composto da:

  • Sindaco o suo delegato;
  • Responsabile del Servizio/Responsabile del Museo;
  • Esperto museale;
  • Due membri individuati dalla proprietà.


Art. 4 – ORGANIZZAZIONE E RISORSE UMANE
L’organizzazione della struttura prevede che siano assicurati in modo adeguato e con continuità le seguenti funzioni fondamentali:

  • responsabilità del museo;
  • conservazione e cura delle collezioni e del patrimonio museale;
  • servizi educativi e didattici;
  • sorveglianza, custodia e accoglienza;
  • funzioni amministrative;
  • funzioni tecniche.

Al Museo è garantita una dotazione stabile di personale con competenze e in quantità adeguate, ferma restando la possibilità di erogare i servizi, anche solo parzialmente, grazie a soggetti esterni, pubblici o privati, comprese le associazioni di volontariato, tramite apposita convenzione e/o contratto di servizio.
I profili professionali, i requisiti di accesso e le modalità di selezione del personale interno sono stabiliti dal regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, in conformità alle norme di legge, agli standard museali, alla Carta nazionale delle professioni museali e ai profili specifici prescritti dalla Regione. Tali standard devono essere garantiti anche in caso di affidamento dei servizi all’esterno.
In ogni caso, e compatibilmente con le risorse disponibili, alcune delle funzioni fondamentali qui individuate potranno essere accorpate in capo ad una stessa figura professionale operante all’interno del Museo, garantendo tuttavia la massima coerenza tra funzione assegnata e competenza professionale. Per l’espletamento delle predette funzioni si può inoltre prevedere l’eventualità di forme di condivisione di figure professionali con altri musei in gestione associata o in convenzione anche con Fondazioni private.
Per svolgere compiutamente le sue funzioni il Museo può avvalersi anche di giovani del Servizio Civile Volontario Nazionale e/o di stagisti e tirocinanti provenienti da Facoltà universitarie il cui indirizzo di studi sia coerente con la missione e la natura del Museo. In tali casi l’apporto alle attività del Museo non può costituire un surrogato delle necessarie prestazioni professionali qualificate, bensì rappresenta un significativo momento formativo offerto ai giovani al fine di fornire loro un’occasione di esperienza diretta nel settore dei musei.
Per il miglior svolgimento dei propri compiti e per garantire un adeguato funzionamento del Museo, il personale è tenuto a un costante aggiornamento della propria preparazione; il Comune provvede alle esigenze di formazione e aggiornamento professionale, favorendo la partecipazione alle iniziative di qualificazione e specializzazione.

Art. 5 – RESPONSABILE DEL MUSEO
Il ruolo di Responsabile del Museo viene assegnato, con atto del Sindaco, ad una figura professionale idonea, in relazione agli standard museali prescritti dalla Regione, individuata in via prioritaria all’interno della struttura nella figura del Responsabile del Servizio Cultura oppure acquisita all’esterno tramite incarico a termine o mediante convenzione con altro soggetto pubblico o privato.
Il Responsabile riceve in consegna la sede, le raccolte, gli arredi, le attrezzature e i relativi inventari; lasciando l’incarico, il Responsabile effettua la consegna di tutto quanto affidatogli.
Il Responsabile del Museo, nel rispetto delle funzioni di indirizzo e di controllo svolte dagli organi di governo, è responsabile della gestione complessiva del Museo. In particolare, svolge i seguenti compiti:

  • concorre alla definizione del progetto culturale e istituzionale del Museo;
  • elabora i documenti programmatici e le relazioni consuntive, da sottoporre all’approvazione degli organi di governo;
  • provvede alla realizzazione delle iniziative programmate per la valorizzazione delle raccolte;
  • coordina le attività di monitoraggio e valutazione delle attività e dei servizi, con particolare riferimento ai dati sulle presenze dei visitatori;
  • organizza, regola e controlla i servizi al pubblico, nel rispetto delle direttive regionali e degli standard di qualità fissati sulla Carta dei servizi;
  • dirige il personale scientifico, tecnico ed amministrativo assegnato alla struttura;
  • provvede alla selezione e alla formazione delle risorse umane al fine di una adeguata copertura di tutti i ruoli fondamentali in conformità agli standard museali;
  • provvede alla gestione delle risorse finanziarie assegnate al centro di costo;
  • individua le strategie di reperimento delle risorse economiche necessarie;
  • coordina le attività di informazione, di promozione e di comunicazione al pubblico;
  • coordina gli interventi necessari per garantire l’adeguatezza degli ambienti, delle strutture e degli impianti;
  • sovrintende alla conservazione, all’ordinamento, all’esposizione, allo studio delle collezioni, alle attività didattiche ed educative, coordinando l’operato degli addetti a tali funzioni;
  • assicura la tenuta e l’aggiornamento degli inventari e della catalogazione;
  • sovrintende alla gestione scientifica del Museo e alla formazione di piani di ricerca e studio;
  • dà il parere per il prestito e il deposito delle opere e sovrintende alle relative procedure;
  • cura i rapporti con Soprintendenze, Istituto dei Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, Regione, Provincia, Musei;
  • regola la consultazione dei materiali artistici e autorizza l’accesso ai depositi;
  • rilascia permessi per studi e riproduzioni.

Quando il Responsabile del Museo coincide con la figura di Responsabile del Servizio Cultura, questi potrà avvalersi di una figura professionale esterna o di una Istituzione museale privata per delegare parte dei compiti previsti.
Per le modalità di nomina e revoca del Responsabile del Museo, si richiamano le disposizioni generali vigenti nell’Ente in tema di incarichi di responsabilità.

Art. 6 – CONSERVAZIONE E CURA DELLE COLLEZIONI E DEL PATRIMONIO MUSEALE
Per la conservazione e la cura del patrimonio e delle collezioni, il Museo potrà fa ricorso a professionalità adeguate con riferimento alle attività di ordinamento, cura ed incremento del patrimonio museale, alla inventariazione e catalogazione dei materiali, all’individuazione dei percorsi espositivi e degli allestimenti, alla documentazione e ricerca. Al fine di garantire l’espletamento di questa funzione in modo efficiente e continuativo, può essere prevista una specifica figura professionale denominata Conservatore; ad esso vengono affidate le attività di conservazione, documentazione, gestione e valorizzazione delle collezioni del Museo, in accordo con il Responsabile del Museo.
Egli in particolare:

  • collabora con il Responsabile del Museo alla definizione dell’identità e della missione stessa del Museo;
  • programma e coordina le attività di inventariazione e catalogazione delle collezioni secondo gli standard nazionali e regionali;
  • contribuisce all’aggiornamento della metodologia, degli standard e degli strumenti di catalogazione adottati dal Museo attraverso l’utilizzo di tecnologie informatiche e telematiche;
  • predispone in accordo con il Responsabile del Museo i piani di manutenzione ordinaria, di conservazione e di restauro;
  • coadiuva il Responsabile del Museo nella predisposizione del programma espositivo annuale;
  • partecipa ai programmi per l’incremento delle collezioni;
  • segue l’iter inerente al trasferimento delle opere, all’esterno e all’interno del Museo;
  • assicura le attività di studio di ricerca scientifica, in collaborazione con il Responsabile del Museo;
  • contribuisce ad elaborare i criteri e i progetti di esposizione delle raccolte;
  • collabora alla valorizzazione delle collezioni attraverso le attività culturali, educative e di divulgazione scientifica;
  • coadiuva il Responsabile del Museo nella progettazione e al coordinamento delle attività relative alle esposizioni temporanee e di editoria del Museo;
  • coadiuva il Responsabile del Museo nella cura, nella progettazione scientifica nonché nella realizzazione di mostre temporanee;
  • verifica e controlla i progetti di allestimento delle mostre temporanee;
  • cura i cataloghi e le pubblicazioni relativi alle esposizioni da lui progettate e contribuisce alle pubblicazioni correlate alla comunicazione, promozione e pubblicizzazione dell’evento di cui è responsabile;
  • collabora alla progettazione delle attività didattiche e educative e degli eventi collaterali connessi alle esposizioni.

L’incarico di Conservatore, qualora non possa essere individuato all’interno dell’organico dell’Ente, può essere affidata all’esterno, sulla base di un apposito contratto di servizio nel quale vengono precisate le mansioni e le responsabilità del soggetto incaricato. La figura professionale di Conservatore può essere condivisa da più musei tramite gestione associata.

Art. 7 – SERVIZI EDUCATIVI E DIDATTICI
Per i servizi educativi il Museo può far ricorso a professionalità adeguate, con riferimento alla definizione dei programmi, alle attività di elaborazione e coordinamento dei progetti didattici, alla cura dei rapporti con il mondo della scuola e con altri soggetti cui è rivolta l’offerta educativa, in accordo con il Responsabile del Museo.
Il Responsabile dei servizi educativi in particolare:

  • collabora con il responsabile del Museo e il Curatore alla definizione dell’identità e della missione del Museo, dei progetti di ricerca e nell’organizzazione espositiva delle collezioni, per valorizzarne la componente educativo-didattica;
  • sviluppa e coordina i servizi educativi, predisponendo attività a favore dell’educazione permanente e ricorrente;
  • progetta e coordina attività, percorsi e laboratori didattici in relazione alle collezioni permanenti e alle esposizioni temporanee;
  • elabora una proposta di piano delle attività didattiche, in relazione alle potenzialità, all’utenza e alle risorse disponibili del Museo;
  • analizza le caratteristiche e i bisogni dell’utenza reale e potenziale del Museo attraverso ricerche mirate e indagini statistiche;
  • favorisce l’accessibilità fisica, culturale, sensoriale ed economica alle attività educative da parte dei diversi pubblici;
  • individua le tecniche e gli strumenti di comunicazione più opportuni;
  • coordina le attività degli operatori e di altre figure nell’ambito del servizio;
  • progetta e coordina le attività di formazione e di aggiornamento per gli operatori educativi;
  • elabora e coordina la realizzazione di materiali didattici funzionali alle attività programmate;
  • predispone strumenti per documentare, per verificare e per valutare le attività realizzate.

La responsabilità dei servizi educativi può essere affidata a personale specializzato interno oppure all’esterno, sulla base di un apposito contratto di servizio nel quale vengono precisate le mansioni e le responsabilità del soggetto incaricato. La figura professionale di Responsabile dei servizi educativi può essere condivisa da più musei in gestione associata.

Art. 8 – SORVEGLIANZA, CUSTODIA E ACCOGLIENZA
Al fine di garantire un efficiente servizio relativamente all’accoglienza dei visitatori, alla sorveglianza e alla custodia degli ambienti espositivi, di conservazione e delle aree di pertinenza del Museo, si possono assegnare tali compiti al personale interno oppure all’esterno, sulla base di un apposito contratto di servizio, nel quale vengono esplicitamente dichiarate le mansioni e le responsabilità del soggetto incaricato.
In particolare, il soggetto incaricato:

  • assicura l’apertura e la chiusura del Museo e delle sue strutture pertinenti nel rispetto delle norme;
  • garantisce la sorveglianza degli ambienti e del patrimonio museale;
  • segnala eventuali cambiamenti ambientali e dello stato di conservazione delle opere;
  • collabora a garantire il corretto posizionamento delle strutture informative, di supporto e di protezione delle opere, curandone la periodica manutenzione;
  • cura il corretto funzionamento dei dispositivi e degli impianti audiovisivi;
  • segue gli interventi tecnici affidati in esterno relativamente alla manutenzione degli impianti elettrici, termoidraulici e telefonici, e alle attività di giardinaggio e di gestione differenziata dei rifiuti;
  • controlla e comunica al Responsabile del Museo eventuali disfunzioni nei dispositivi di sicurezza, antintrusione, antincendio e di monitoraggio microclimatico ambientale;
  • cura la pulizia dei locali, dei materiali e delle suppellettili in uso;
  • assicura l’ordinaria pulizia delle opere esposte sulla base delle indicazioni e dei piani forniti dal Conservatore del Museo;
  • assicura un corretto e ordinato deposito delle opere all’interno dei magazzini del Museo;
  • cura la movimentazione interna di opere e materiali;
  • assicura, in caso di situazioni di emergenza, i primi interventi ed avvisa il Responsabile del Museo e, se necessario, le autorità competenti;
  • assicura il rispetto del regolamento del Museo e delle disposizioni di sicurezza;
  • accoglie i visitatori, regolandone l’accesso alle sale per garantire la migliore fruizione del patrimonio museale;
  • interpreta le esigenze di informazione delle diverse fasce di utenza;
  • fornisce informazioni essenziali su percorsi, opere, servizi e attività del Museo;
  • fa da tramite tra il pubblico e il Responsabile del Museo per informazioni più specifiche;
  • osserva e segnala al Responsabile del Museo le esigenze e le eventuali difficoltà dei visitatori;
  • coadiuva il Responsabile del Museo al controllo e al monitoraggio della qualità dei servizi offerti al pubblico;
  • svolge le operazioni di rilascio del titolo di ingresso, di distribuzione dei materiali informativi e promozionali e di vendita delle pubblicazioni e dei cataloghi e di ogni altro materiale disponibile nel bookshop del Museo.

Ad integrazione e supporto dei servizi allestiti nel Museo, è possibile ricorrere all’inserimento di cittadini anziani o disagiati, o ad Associazioni di Volontariato che ne abbiano i requisiti.

Art. 9 – PROGRAMMAZIONE E RISORSE FINANZIARIE
L’attività del Museo è definita sulla base dei documenti di programmazione dell’Ente, approvati dagli organi di governo su proposta del Responsabile del Museo. Nei limiti della disponibilità di bilancio, sono assicurate al Museo le risorse economiche e finanziarie adeguate a garantire il rispetto degli standard minimi stabiliti per le strutture, la sicurezza, la cura delle collezioni, i servizi al pubblico.
Il bilancio dell’Ente individua le entrate specifiche che si prevede di destinare alle attività del Museo, integrandole se necessario con risorse aggiuntive. In particolare viene dato sostegno a specifici progetti, elaborati dal Responsabile del Museo in collaborazione con il Gruppo di Controllo e Programmazione, per i quali possono intervenire la Comunità Europea, lo Stato, la Regione, la Provincia tramite concessione di contributi, nonché altri Enti pubblici e privati anche attraverso sponsorizzazioni, al fine di meglio adeguare la programmazione alle politiche di sistema.
Le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare da parte del Museo sono presentate all’interno del programma di mandato, sentito anche il Gruppo di Controllo e Programmazione. In attuazione alle linee strategiche di mandato, nella Relazione previsionale e programmatica vengono definiti gli indirizzi generali per il triennio, con particolare riferimento al primo esercizio; nel Piano Esecutivo di Gestione sono specificate annualmente le risorse finanziarie, umane e strumentali disponibili, nonché gli obiettivi specifici da raggiungere.
Gli organi gestionali provvedono alla realizzazione delle attività programmate in conformità alle norme di contabilità previste dall’ordinamento. Sono previste relazioni periodiche agli organi di governo, al fine di assicurare un corretto monitoraggio dei programmi e la continua ridefinizione degli obiettivi, in corso di esercizio e a consuntivo.
Sono adottate tutte le opportune tecniche di pianificazione e di controllo, con utilizzo di appositi indicatori di qualità. L’ente provvede ad una corretta informazione sulle politiche attuate e sulla ricaduta sociale di tali politiche.

Art. 10 – PATRIMONIO E COLLEZIONI DEL MUSEO
Il patrimonio del Museo è costituito dall’immobile, dagli impianti tecnologici in esso presenti, dall’attrezzatura disponibile, dalle strutture di allestimento delle opere e dagli arredi.
Le opere della collezioni sono in comodato gratuito. Tutte le decisioni in merito ai punti seguenti dovranno rispettare le indicazioni previste dal comodato.
Viene favorito l’incremento delle collezioni che può avvenire tramite acquisti, donazioni, lasciti testamentari e depositi, coerentemente con la politica e le linee guida stabilite nei documenti programmatici e/o regolamenti.
Le collezioni sono ordinate in modo che risultino, negli orari stabiliti, liberamente accessibili ai visitatori; per quanto riguarda i depositi, l’accesso non è consentito.
Il Museo garantisce l’accessibilità alle conoscenze scaturite dalle collezioni, anche al fine di favorire studi e ricerche.
Le decisioni sull’opportunità e le modalità di esposizione del materiale comunque acquisito spettano al Responsabile del Museo e, di norma, non possono essere predeterminate negli atti di acquisizione.
Il materiale del Museo viene registrato in appositi inventari, periodicamente aggiornati, e di ogni opera è redatta la scheda di catalogazione scientifica contenente i dati previsti dalla normativa vigente. Le operazioni di carico e scarico, per le opere non immediatamente inventariabili, sono annotate su apposito registro.
Il prestito delle opere è di norma consentito, fatti salvi i motivi di conservazione e di sicurezza, tenendo conto della qualità del contesto ospitante ed è effettuato su autorizzazione del Responsabile del Museo.

Art. 11 – SERVIZI AL PUBBLICO
Il Museo garantisce i servizi al pubblico, intesi come l’insieme delle condizioni e delle opportunità offerte al pubblico di accedere alle collezioni e di sviluppare con esse un rapporto proficuo e attivo, nel rispetto degli standard di qualità stabiliti dalla Regione.
Il Museo è tenuto a garantire a tutte le categorie di utenti, rimuovendo gli eventuali impedimenti, l’accesso alle collezioni e i servizi al pubblico qui di seguito elencati:

  • apertura al pubblico degli spazi espositivi nelle modalità previste dagli standard e obiettivi di qualità per i musei della Regione Emilia-Romagna, con possibilità anche di prenotazione delle visite per gruppi eventualmente fuori dagli orari di apertura regolare. La Giunta Comunale stabilisce l’importo delle eventuali tariffe d’ingresso e le tipologie di visitatori che potranno usufruire di esenzioni o riduzioni;
  • comunicazione sulle collezioni esposte tramite specifici sussidi alla visita (pianta con la numerazione o denominazione delle sale, indicazione evidente dei percorsi in ogni singolo ambiente, segnalazione dei servizi, pannelli descrittivi e didascalie di presentazione delle singole opere);
  • visite guidate, anche in collaborazione con l’associazionismo culturale locale;
  • servizi didattici ed educativi rivolti al pubblico scolastico e degli adulti;
  • organizzazione di attività espositive temporanee finalizzate alla valorizzazione delle collezioni di pertinenza;
  • programmazione di eventi culturali, anche in collaborazione con altri istituti culturali locali;
  • realizzazione di pubblicazioni sui beni e sul contesto storico e territoriale di riferimento;
  • agevolazione delle politiche di promozione turistica del territorio.


Art. 12 – CARTA DEI SERVIZI
L’azione del Museo deve svolgersi secondo criteri di qualità, semplificazione delle procedure, informazione agli utenti.
Il Responsabile del Museo è incaricato della redazione della Carta dei servizi che identifica, nell’ambito di quanto previsto dal presente regolamento, gli specifici servizi erogati con indicazione degli standard attesi e delle modalità di tutela dei diritti degli utenti.
Il Museo, in collaborazione con l’Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia Romagna
e il Sistema Museale Provinciale, promuove le opportune ricerche per:

  • acquisire elementi sul gradimento degli utenti per i servizi offerti (reclami; questionari anche on line), con riferimento al rispetto degli standard di qualità stabiliti;
  • affinare gli strumenti di valutazione dell’affluenza del pubblico.

La Carta dei servizi, previa approvazione da parte della Giunta sarà resa pubblica attraverso sistemi di accesso remoto (sito ecc.) e mediante distribuzione a chiunque ne chieda copia.

Art. 13 - NORME FINALI
Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento, si rimanda alle norme di legge che disciplinano la materia in ambito regionale e nazionale.


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