Museo Martino Jasoni


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Vita a New York

La Collezione

Martino Jasoni, appartato e misconosciuto, seppur sorprendente artista del secolo scorso, è nato il 20 febbraio 1901 a Corchia di Berceto, uno dei più suggestivi borghi nell’Appennino parmense. Nel 1906 all'età di 5 anni, insieme al padre raggiunge la madre a New York, dove i coniugi Jasoni lavoreranno insieme in un grande albergo. Già a partire dai primi anni della sua infanzia, il piccolo Jasoni inizia a manifestare un certo interesse per le arti pittoriche, dedicandosi nel corso degli anni successivi ad una sempre maggiore frequentazione dei musei americani, tra i quali il Metropolitan di New York.
Dal 1916 al 1918, mentre lavora prima come apprendista incisore in una stamperia, poi come tipografo, e quindi come assistente per la preparazioni di impressioni su lastre fotografiche, si iscrive ai corsi serali della New York High School. Influenzato dagli Impressionisti francesi si recava spesso a dipingere con altri giovani lungo le rive dell’Hudson, lezioni all’aria aperta, che più che quelle del disegno dai modelli classici in aula, hanno ispirato la successiva produzione di Jasoni. Nel 1919 inizia a frequentare i corsi serali dell' Art Students League di New York, la scuola nata nel 1875 dalla rottura di alcuni studenti con l’Accademia Nazionale del Disegno, della quale consideravano superati i modelli di riferimento e le proposte culturali. Tra i fondatori della Art Students League, John Sloan, considerato uno dei più importanti esponenti dell'arte statunitense dei primi del Novecento, rappresentò sicuramente una delle figure principali, nonché maestro del giovane Martino. Jasoni iniziò così a frequentare le lezioni di John Sloan - diventandone l'allievo prediletto affiancato da compagni di classe quali Walt Disney e Otto Soglow, divenuto celebre in futuro quale autore dei fumetti de “Il piccolo re”.
Tra il 1921 e il 1923, Martino Jasoni partecipa a numerose esposizioni collettive e personali a New York. La sua arte fu così conosciuta e apprezzata anche da facoltosi mecenati che non esitarono ad acquistare opere del giovane artista, e di cui rimane ancora oggi memoria in prestigiose collezioni provate newyorkesi.
Abbastanza inaspettatamente il 24 giugno 1924, la famiglia Jasoni decide di fare ritorno a Corchia imbarcandosi sul Conte Verde, la prestigiosa nave appena inaugurata dalla flotta italiana.

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